WRC Rallye Montecarlo 2006
Anche per quest'anno il "Monte" è archiviato... non senza un pizzico di tristezza (bisognerà attendere altri 12 mesi), nostalgia (per i vecchi tempi andati) e, purtroppo, molta amarezza...
Amarezza non per il lato sportivo che ha visto di nuovo un numero decente di partecipanti dopo i 4 gatti del 2005, ma per i tanti, troppi inconvenienti che hanno segnato questa edizione. Già da venerdì si era capito che il favore non era dalla parte degli organizzatori, quando 2 mezzi spargisale (si avete letto bene) si bloccano nella vallée de la Tinée a causa delle vetture degli spettatori posteggiate a bordo strada su ordine della gendarmeria, impedendo il passaggio a quasi tutte le vetture iscritte, per cui solo le prime 11 riescono a prendere il via delle prime 2 PS, mentre le altre non riescono a giungere alla partenza.
La terza PS viene adirittura cancellata. La situazione si sblocca (in senso letterale) solo nel primo pomeriggio e le 3 PS rimanenti possono prendere il via senza altri intoppi.
Sabato purtroppo cambia poco, la localizzazione delle prove è praticamente la stessa e di nuovo per problemi di traffico 2 PS (la 10 e la 11) devono venire annullate.

Questi inconvenienti dimostrano chiaramente come l'eccessiva concentrazione di prove in un'area ristretta, per di più con poche vie d'accesso e molto strette come nell'Arrière Pays Niçois, sia un grave problema, non solo per gli spettatori, ma soprattutto per i concorrenti. Già è un peccato aver perso le tappe dell'Ardèche, ma non prevedere qualcosa di più lontano da Monaco è controproducente, soprattutto perché si crea una concentrazione di tutti gli spettatori in un'area estremamente ridotta, con le conseguenze che purtroppo sono sotto gli occhi di tutti.
Forse sarebbe il caso che dopo la debacle di quest'anno la FIA permetta agli organizzatori di operare in un perimetro più largo... Trattandosi della FIA, il timore è che tutto ciò non serva a nulla, ma sognare è lecito...


Passiamo invece a quanto visto su strada:

Indubbiamente l’abbandono dei differenziali a controllo elettronico sembrerebbe giovare allo spettacolo; appostati sui vari tornanti si è potuto apprezzare qualche bel Leva e conseguenti traversi... certo... più o meno ben riusciti, ma almeno un po’ più di spettacolo lo abbiamo avuto. La sensazione in generaleè stata di una guida più decisa ed aggressiva rispetto a prima, quando (sempre parlando di sensazioni) i piloti sembravano molto più precisi ed attenti a mantenere sempre una trazione ottimale anticipando la staccata e affondando il pedale dell’acceleratore appena la macchina inserita in curva. In questi giorni invece si sono visti dei begli ingressi in curva pinzati, colpo di Leva ed accelerazione praticamente a ruote dritte. Chi ha provato ad anticipare un po’ troppo l’accelerazione ci ha comunque fatto vedere qualche bella intraversata. Forse si tratta di una condizione, per così dire, transitoria, finché non si arriverà ad una taratura precisa dei differenziali, ma per intanto godiamoci la situazione!

Impressionante, forse più marcata del solito, la differenza fra i primi 8 – 10 e gli altri (saper comunque andare come “gli altri”...);
specialmente nel PWRC, la differenza fra Nutahara, Al-Attiyah, Latvala e tutti gli altri era veramente molto marcata (ribadisco quanto già detto fra parentesi qualche riga sopra).

L’aver potuto passare sulla PS, 9 dopo l’annullamento di quest’ultima, ci ha resi ancora più coscienti di quanto passare a ritmi di gara su certi tratti sia un misto fra bravura, coraggio e follia... e quanto importante sia la scelta di pneumatici. Nei 18 e rotti kilometri di speciale le condizioni del manto stradale cambiavano in continuazione, alternando tratti di asfalto liscio e asciutto, a tratti di asfalto dissestato ricoperto di ghiaia, a tratti lisci e bagnati, ad altri dissestati e parzialmente innevati od altri ancora ghiacciati... un rompicapo. Moltiplicando il tutto per 3, non vorrei essere chiamato a fare una scelta. Chapeau a chi lo deve fare.

Passando alle nostre personali avventure personali, dopo aver passato il venerdì a Monaco, al Parco Assistenza, sabato optiamo per vederci la speciale Tour-sur-Tinée / Utelle (PS 9 e 11). L’arrivo alla speciale (dopo qualche invocazione a nostro Signore per liberarci dal traffico) per vie traverse e assai divertenti e una discreta camminata dal posteggio ci permette di arrivare ad un bel tornante al passaggio della vettura 0... e pensare che c’era gente accanto a noi che era lì a prender freddo da oltre 3 ore... (ok, molti si erano premuniti di antigelo...).
Dopo 5 minuti dal nostro arrivo parte la prima auto. La posizione è molto buona e ci gustiamo dei bei passaggi. Per la speciale pomeridiana decidiamo di cambiare posto e risaliamo al tornante successivo. Qui purtroppo ci giunge notizia che la prova sarebbe annullata... considerando che mancano quasi 2 ore alla partenza siamo piuttosto increduli, ma dopo pochi minuti vediamo i commissari e i mezzi di soccorso smobilitare... purtroppo la prova è ufficialmente cancellata.
Siccome non tutto il male vien per nuocere, dopo un po’ di attesa (insomma sono ormai quasi le 17 e con la gentile complicità di un Gendarme che alla nostra richiesta di passare sulla speciale ci fa attendere un istante e quindi ci dice di andare pure) ci lanciamo sulla PS11. Superiamo subito un RAV4 che fa da tappo e ci godiamo la prima serie di tornanti, dopodiché le condizioni della strada suggeriscono un approccio molto più cauto in modo da riportare a casa la nostra Laguna WrdCi sana e salva...
salva lo sarà, sana un po’ meno avendoci lasciato una gomma su un pietrone posizionato perfettamente fra Regina Roccia e Re Burrone all’altezza della carreggiata destra... poco male, fa parte del gioco; domani la metto sul ponte per verificare la sospensione. La macchina tira un po’a destra, ma spero si tratti solo di un problema di convergenza.

Sicuramente non si tratta della via più breve per tornare a Nizza, tanto è vero che al nostro arrivo a casa chiamo Giasti che purtroppo è già ripartito verso casa sua. Ci si incontrerà un’altra volta... La serata si passa in piacevole compagnia di Andy, Fede e Graz (Maxi ci bidona... ‘tipatico :-P ), in previsione di una sveglia piuttosto mattutina... alle 5!

Alle 5:45 passo a prendere i compagni d’avventura all’albergo e ci dirigiamo verso Sospel per vederci i 2 passaggi della Speciale del Turini.
A sorpresa troviamo pochissimo traffico e alle 7 siamo posteggiati. Una sgambata di qualche kilometro e troviamo un bel posticino (all’ombra e con un vento piuttosto... frizzante) dove ci appostiamo. Piuttosto a sorpresa notiamo che da quel punto vediamo un lungo tratto di speciale. Meglio di così..!
La speciale fila via liscia e alla fine Andy e Graz mi lasciano... devono rientrare a Brescia con deviazione da Lugano. Considerando l’ora, non posso che appoggiarglielo... senza spingere :-)

Per il secondo passaggio decido di cambiare posto, sia per variare la vista, sia per mettermi al sole; le dita hanno assunto uno strano colore tendente al viola. Inizialmente pensavo fosse l’effetto Milka dovuto alla presenza di uno Svizzero, poi visto mi sono ricreduto... Cosa c’è di meglio di un interno tornante in pieno sole? Mi sdraio (leggasi mi accascio) e pianto una bella dormitina di mezz’ora, poi sto lì tranquillo finché mi assale un dubbio... certamente i commissari mi faranno sloggiare (insieme a tutti gli altri).
Allora, in previsione, mi cerco un posticino alternativo che trovo in ingresso all’esterno del tornante. L’unico problema è che l’unico appoggio sotto ai miei piedi si sgretola molto rapidamente... e io devo rimanere lì per un’altra ora prima dell’inizio prova e per tutta la PS.
Subito prima del passaggio di Nutahara l’ultimo briciolo di appoggio se ne va e rimango lì appendendomi ad una provvidenziale radice per il resto della Speciale. Anche questo è il bello dei rally!!!

Finita la speciale faccio direttamente ritorno a casa, addormentandomi pressoché istantaneamente. Non sono fatto per le levatacce... IO.
Spero che apprezzerete il mio spirito di sacrificio, facendo tutto questo solamente per potervi scrivere questo report e per farvi vedere qualche foto...

Alla prossima!

By AlexV
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