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AlexV Dittatore Capo

| Registrato il: | Gio Giu 24th, 2004 |
| Provenienza: | Antibes, France |
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| Status: | Offline |
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Scritto: Mar Giu 29th, 2010 10:34 |
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 C'è un rumore fastidioso... Mi giro dall'altra parte, ma continua... Eppure mi sembra familiare, ma non dovrebbe essere quello che sembra... Se non l'ho presa lunga oggi dovrebbe essere domenica -almeno era domenica notte quando sono andato a letto- quindi cosa diavolo suona a fare quel cazzo di sveglia??? 
Lentamente comincio a capire; una decisa smanacciata sul comodino e il problema contingente è risolto... Mi frulla qualche dubbio: in qualche angolo della memoria mi pare di ricordare che ci deve essere un motivo per il quale la sveglia era accesa... Booooh... mi rigiro dall'altra parte, ma tempo pochi secondi la sveglia riprende a suonare... Mi viene spontaneo invocare Nostro Signore per chiedere aiuto (si insomma, avete capito... In maniera assai colloquiale). L'idea dà i suoi frutti!  
Mi ricordo che prima di rientrare a casa ho fatto il pieno alla Clio, il che significa che avevo previsto di farmi un giro... ok, ma porca puttana, è domenica e la sveglia segna le 5:18!  
Chissà se andando a letto ero talmente rincoglionito da non rendermi conto che stavo puntando la sveglia alle 5 e qualcosa o se ero talmente rincoglionito da puntare volontariamente la sveglia alle 5:10... bah, poco importa, tanto il succo non cambia.  
Sveglio per sveglio (!!) decido di alzarmi, ok, crollo dal letto e mi trascino sotto la doccia. La colazione, meglio lasciar perdere, un caffè è sufficiente.
Alle 6 in punto varco il cancello di casa. 
Oh, credeteci o no, ma non c'è in giro anima viva (ma va, di cretini mattinieri non ce ne sono mica tanti; era proprio necessario svegliarsi alle 5:18 per scoprirlo?). 
La strada che porta verso il villaggio di Gourdon è magnifica, si attraversano i villaggi di Valbonne e Opio, ma il tutto a velocità rigorosamente da codice: dopotutto le FdO saranno ancora in giro a caccia di cervelli bruciati dal sabato sera... mi immagino con un GT2... probabilmente si potrebbe fare tutta ad oltre 200 km/h. 
Finalmente si esce da Opio, la strada si stringe e comincia la salita verso Gourdon: l'asfalto è bellissimo e i raggi del sole cominciano a scaldarlo; girato l'ultimo tornante prima di arrivare a Gourdon la vista spazia dal villaggio inerpicato su uno sperone di roccia a picco ad oltre 400m al di sopra della vallata, alle baie di Nizza e Cannes separate dal Cap d'Antibes ad oltre 15 km di distanza...  
Google View
Arrivati in cima e scendendo sul versante opposto il paesaggio cambia totalmente: la strada dopo un rettilineo si stringe in una serie di tornanti e il fondo stradale si degrada decisamente; il freddo e la neve hanno lasciato il segno su questo versante in ombra. Bisogna fare attenzione a lunghi tratti ricoperti da uno strato di ghiaia scesa dal fianco della montagna e non ancora ripulita dal passaggio delle auto... Come al solito muretti e guard-rail sembrano dare ben poca protezione se paragonati alle decine di metri di vuoto subito "al di là" (è un attimo che diventi una sola parola). 
All'incirca a metà discesa prendo il bivio per Cipières; è la prima volta che passo di qua... Chissà com'è? 
Beh, devo dire che non è male: come sempre qui è piuttosto stretta e incastonata fra Regina roccia e Re burrone. Dopo qualche km si apre un po' e diventa piu' guidata, anche se sempre decisamente in salita! Ad un certo punto parzializzando il gas prima di una S, dallo scarico parte una cannonata che mi fa temere che si sia staccato tutto... Fortunatamente non è cosi' e la salita viene gratificata da qualche altro "bang" in cambiata 
Finalmente in cima alla salita un altopiano roccioso dalla vegetazione rada e il villaggio di Cipières... Villaggio... Praticamente una chiesa, un cimitero, il comune ed una scuola e forse un paio di case sparse su svariati ettari...
Credo che il fattore, il sindaco, il maestro, l'alunno, il prete e forse pure il morto siano la stessa persona... 
Dopo il paese si comincia una bella discesa verso il fondovalle per poi risalire sul versante opposto in direzione di Greolières. La strada è in assoluto una delle mie preferite: abbastanza larga, con diverse curve impegnative e un rivestimento quasi perfetto!
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Qualche km dopo Greolières un lunghissimo rettilineo porta al bivio per il Col de Bleine... Mortacci suoi se una volta riesco a prenderlo senza far manovra!
La salita è sempre spettacolare, purtroppo l'assoluta mancanza di qualunque tipo di protezione da Regina roccia alleggerisce terribilmente il piede 
la discesa dal versante opposto è un susseguirsi di tornanti e bei pezzi guidati nel sottobosco. Finalmente la preoccupazione per possibili placche di ghiaccio è archiviata, c'è solo qualche macchia umida a ricordare di non rilassarsi del tutto. La strada passa vicino al villaggio di Le Mas e poi, dopo un ponte strettissimo si arriva ad Aiglun; da li' finalmente si riscende verso Roquesteron e poi Gilette e la valle del Var.  
Secondo l'idea iniziale la gita doveva finire qui, prendendo la nuovissima superstrada per Nizza... Ma non avevo fatto i conti con quella cosa chiamata voglia di guidare e poi devo ancora fare colazione!!!! Cosa c'è di meglio che far colazione in cima al Col du Turini?
Ovviamente non si discute neppure sul fatto che la strada da prendere sia la più' lunga!
La lancetta della benzina è d'accordo con me!
Direzione nord e poi via a destra lungo la valle della Vésubie fino a Lantosque, da lì si gira a destra verso Loda, il Col des Portes, il Col st. Roch e finalmente Lucéram...
Da Lucéram si scende verso L'Escarène e da lì si riparte -praticamente senza soluzione di continuità- verso il Col de Braus e poi giù' di nuovo dal versante opposto verso Sospel...
Subito prima di entrare in paese il mio appuntamento con la colazione mi trascina immediatamente sulla strada che porta a Moulinet e finalmente dopo oltre 20 km al col du Turini!!!
Sono ormai quasi le 10 e penso proprio di meritarmi un thé con un (anzi 2!) pains au chocolat!!
            
Poco più tardi risalgo finalmente in macchina e scendo verso La Bollène e -nuovamente- la valle della Vésubie, abbandonata un po' di ore fa... In fondo perché fare 15 km se se ne possono fare un'ottantina?
Alla fine il giro è arrivato al termine, quindi dopo aver ripercorso la valle della Vésubie in senso opposto e finalmente a Gilette si prende la superstrada per Nizza -non senza che l'idea di evitare quest'ultima e fare la strada alta che segue il fianco delle montagne 300 m più su faccia capolino- con un sorriso ebete stampato in faccia e ricordandomi perché -nonostante tutto- vado in giro con una macchina che vibra tutta, con tutti gli interni che rumoreggiano in maniera assai inquietante e nella quale non si riesce a parlare col passeggero se non a gesti o urlando... Il tutto condito da un comfort degno di un tritarifiuti e dei freni che fischiano in maniera imbarazzante (ah.... Ho imparato ad usarli per fischiare alle ragazze, solo che non lo capiscono!).  
Temo proprio che la mia sciatica dovrà ancora aspettare un po' prima di mettere il culo su un'auto "per bene".
Finalmente dopo circa 300 km e quasi 6 ore sono nuovamente in garage, felice... mi attardo ancora qualche istante seduto in macchina, non ho veramente voglia di scendere. È ora di pranzo, rientro a casa, è finita.
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____________________ Se proprio dovete spendere i soldi, spendete quelli degli altri.
(Paperon de' Paperoni)
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dEVO il Signore con l'emmetre

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Scritto: Mar Giu 29th, 2010 11:58 |
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AlexV ha scritto:  C'è un rumore fastidioso... Mi giro dall'altra parte, ma continua... Eppure mi sembra familiare, ma non dovrebbe essere quello che sembra... Se non l'ho presa lunga oggi dovrebbe essere domenica -almeno era domenica notte quando sono andato a letto- quindi cosa diavolo suona a fare quel cazzo di sveglia??? 
Lentamente comincio a capire; una decisa smanacciata sul comodino e il problema contingente è risolto... Mi frulla qualche dubbio: in qualche angolo della memoria mi pare di ricordare che ci deve essere un motivo per il quale la sveglia era accesa... Booooh... mi rigiro dall'altra parte, ma tempo pochi secondi la sveglia riprende a suonare... Mi viene spontaneo invocare Nostro Signore per chiedere aiuto (si insomma, avete capito... In maniera assai colloquiale). L'idea dà i suoi frutti!  
Mi ricordo che prima di rientrare a casa ho fatto il pieno alla Clio, il che significa che avevo previsto di farmi un giro... ok, ma porca puttana, è domenica e la sveglia segna le 5:18!  
Chissà se andando a letto ero talmente rincoglionito da non rendermi conto che stavo puntando la sveglia alle 5 e qualcosa o se ero talmente rincoglionito da puntare volontariamente la sveglia alle 5:10... bah, poco importa, tanto il succo non cambia.  
Sveglio per sveglio (!!) decido di alzarmi, ok, crollo dal letto e mi trascino sotto la doccia. La colazione, meglio lasciar perdere, un caffè è sufficiente.
Alle 6 in punto varco il cancello di casa. 
Oh, credeteci o no, ma non c'è in giro anima viva (ma va, di cretini mattinieri non ce ne sono mica tanti; era proprio necessario svegliarsi alle 5:18 per scoprirlo?). 
La strada che porta verso il villaggio di Gourdon è magnifica, si attraversano i villaggi di Valbonne e Opio, ma il tutto a velocità rigorosamente da codice: dopotutto le FdO saranno ancora in giro a caccia di cervelli bruciati dal sabato sera... mi immagino con un GT2... probabilmente si potrebbe fare tutta ad oltre 200 km/h. 
Finalmente si esce da Opio, la strada si stringe e comincia la salita verso Gourdon: l'asfalto è bellissimo e i raggi del sole cominciano a scaldarlo; girato l'ultimo tornante prima di arrivare a Gourdon la vista spazia dal villaggio inerpicato su uno sperone di roccia a picco ad oltre 400m al di sopra della vallata, alle baie di Nizza e Cannes separate dal Cap d'Antibes ad oltre 15 km di distanza...  
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Arrivati in cima e scendendo sul versante opposto il paesaggio cambia totalmente: la strada dopo un rettilineo si stringe in una serie di tornanti e il fondo stradale si degrada decisamente; il freddo e la neve hanno lasciato il segno su questo versante in ombra. Bisogna fare attenzione a lunghi tratti ricoperti da uno strato di ghiaia scesa dal fianco della montagna e non ancora ripulita dal passaggio delle auto... Come al solito muretti e guard-rail sembrano dare ben poca protezione se paragonati alle decine di metri di vuoto subito "al di là" (è un attimo che diventi una sola parola). 
All'incirca a metà discesa prendo il bivio per Cipières; è la prima volta che passo di qua... Chissà com'è? 
Beh, devo dire che non è male: come sempre qui è piuttosto stretta e incastonata fra Regina roccia e Re burrone. Dopo qualche km si apre un po' e diventa piu' guidata, anche se sempre decisamente in salita! Ad un certo punto parzializzando il gas prima di una S, dallo scarico parte una cannonata che mi fa temere che si sia staccato tutto... Fortunatamente non è cosi' e la salita viene gratificata da qualche altro "bang" in cambiata 
Finalmente in cima alla salita un altopiano roccioso dalla vegetazione rada e il villaggio di Cipières... Villaggio... Praticamente una chiesa, un cimitero, il comune ed una scuola e forse un paio di case sparse su svariati ettari...
Credo che il fattore, il sindaco, il maestro, l'alunno, il prete e forse pure il morto siano la stessa persona... 
Dopo il paese si comincia una bella discesa verso il fondovalle per poi risalire sul versante opposto in direzione di Greolières. La strada è in assoluto una delle mie preferite: abbastanza larga, con diverse curve impegnative e un rivestimento quasi perfetto!
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Qualche km dopo Greolières un lunghissimo rettilineo porta al bivio per il Col de Bleine... Mortacci suoi se una volta riesco a prenderlo senza far manovra!
La salita è sempre spettacolare, purtroppo l'assoluta mancanza di qualunque tipo di protezione da Regina roccia alleggerisce terribilmente il piede 
la discesa dal versante opposto è un susseguirsi di tornanti e bei pezzi guidati nel sottobosco. Finalmente la preoccupazione per possibili placche di ghiaccio è archiviata, c'è solo qualche macchia umida a ricordare di non rilassarsi del tutto. La strada passa vicino al villaggio di Le Mas e poi, dopo un ponte strettissimo si arriva ad Aiglun; da li' finalmente si riscende verso Roquesteron e poi Gilette e la valle del Var.  
Secondo l'idea iniziale la gita doveva finire qui, prendendo la nuovissima superstrada per Nizza... Ma non avevo fatto i conti con quella cosa chiamata voglia di guidare e poi devo ancora fare colazione!!!! Cosa c'è di meglio che far colazione in cima al Col du Turini?
Ovviamente non si discute neppure sul fatto che la strada da prendere sia la più' lunga!
La lancetta della benzina è d'accordo con me!
Direzione nord e poi via a destra lungo la valle della Vésubie fino a Lantosque, da lì si gira a destra verso Loda, il Col des Portes, il Col st. Roch e finalmente Lucéram...
Da Lucéram si scende verso L'Escarène e da lì si riparte -praticamente senza soluzione di continuità- verso il Col de Braus e poi giù' di nuovo dal versante opposto verso Sospel...
Subito prima di entrare in paese il mio appuntamento con la colazione mi trascina immediatamente sulla strada che porta a Moulinet e finalmente dopo oltre 20 km al col du Turini!!!
Sono ormai quasi le 10 e penso proprio di meritarmi un thé con un (anzi 2!) pains au chocolat!!
            
Poco più tardi risalgo finalmente in macchina e scendo verso La Bollène e -nuovamente- la valle della Vésubie, abbandonata un po' di ore fa... In fondo perché fare 15 km se se ne possono fare un'ottantina?
Alla fine il giro è arrivato al termine, quindi dopo aver ripercorso la valle della Vésubie in senso opposto e finalmente a Gilette si prende la superstrada per Nizza -non senza che l'idea di evitare quest'ultima e fare la strada alta che segue il fianco delle montagne 300 m più su faccia capolino- con un sorriso ebete stampato in faccia e ricordandomi perché -nonostante tutto- vado in giro con una macchina che vibra tutta, con tutti gli interni che rumoreggiano in maniera assai inquietante e nella quale non si riesce a parlare col passeggero se non a gesti o urlando... Il tutto condito da un comfort degno di un tritarifiuti e dei freni che fischiano in maniera imbarazzante (ah.... Ho imparato ad usarli per fischiare alle ragazze, solo che non lo capiscono!).  
Temo proprio che la mia sciatica dovrà ancora aspettare un po' prima di mettere il culo su un'auto "per bene".
Finalmente dopo circa 300 km e quasi 6 ore sono nuovamente in garage, felice... mi attardo ancora qualche istante seduto in macchina, non ho veramente voglia di scendere. È ora di pranzo, rientro a casa, è finita.
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Alex sei un grande   
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Fa81 Ospite

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Scritto: Mar Giu 29th, 2010 13:26 |
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Complimenti bellissimo giretto!!  
Ci voleva solo qualche foto in più come ti chiedevo l'altra volta,da vedere auto e panorama...  comunque bello complimenti!!
Ultima modifica in data Mar Giu 29th, 2010 20:31 di Fa81
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AlexRS l'illuminato

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Scritto: Mar Giu 29th, 2010 15:07 |
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Letto tutto d'un fiato...tutta la mia ammirazione    
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^colin^ Voglio Malgioglio

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Scritto: Mar Giu 29th, 2010 21:29 |
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Rispetto assoluto per il Dittatore Capo!!!        
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 Sono le ore 05:18 | |
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